DynaMesh®

Tailored Implants made of PVDF

DynaMesh®-PRM

Le reti chirurgiche DynaMesh®-PRM sono state sviluppate specificamente per l’impianto di benderelle con approccio transotturatorio suburetrale, per il trattamento dell’incontinenza da sforzo lieve e moderata nell’uomo. Il design unico di DynaMesh®-PRM consente un inserimento e un adattamento semplice e atraumatico senza generare irritazione ai tessuti circostanti. La struttura in tessuto dalla forma stabile in monofilamento di polivinilidenfluoruro (PVDF) ha una notevole porosità effettiva e garantisce un’eccellente integrazione dell’impianto nei tessuti.


La scelta della metodica chirurgica e la posizione definitiva dell’impianto dipendono dal chirurgo e dalla scelta degli strumenti, che si possono ordinare separatamente.

In genere, si posiziona la rete chirurgica mediante accesso perineale. Il muscolo bulbospongioso viene diviso medialmente e il bulbo uretrale viene separato dal centro tendineo in modo da mobilizzare il bulbo uretrale. L’impianto viene inserito con un tunnellizzatore per via transotturatoria. La parte centrale della rete viene suturata alla parte mobile del bulbo uretrale. Esercitando una trazione sull’impianto, il bulbo viene portato nello spazio retrouretrale in direzione cefalica. In seguito al posizionamento definitivo dell’impianto, con una pinza Overholt si crea dalla ferita perineale un tunnel per il punto di incisione. Le estremità dell’impianto vengono retratte e tagliate all’altezza dei bordi della ferita. Per evitare la migrazione dell’impianto nelle prime settimane della guarigione della ferita, si legano tra loro, senza esercitare una trazione eccessiva, le estremità dell’impianto con un filo a medio riassorbimento dello spessore 2-0.

Il chirurgo che impianta DynaMesh®-PRM deve essere esperto della tecnica per l’impianto delle benderelle suburetrali.

DM-PRM-suburethral

relativi strumenti

Assenza di arrotolamento per DynaMesh®-PRM
Notevole stabilità della forma con elasticità definita

Le reti chirurgiche dispongono di una dinamometria specifica per gli ambiti di applicazione. Ciò anche se, con un’elasticità definita, sono così stabili da sostenere le strutture anatomiche in modo ottimale e presentano soltanto un restringimento minimo.2)

Anche sotto sforzo mantengono l’elevata porosità effettiva, poiché la rete chirurgica si estende soltanto in lunghezza (definita), mentre la larghezza rimane invariata.1) 4)

DM-PRM-no-rolling-in


Programma di fornitura
prm-v

DynaMesh®-PRM 04 cm x 03 cm PV330453F1 Unit = 1 EA / BX
DynaMesh®-PRM visible 04 cm x 03 cm PV730453F1 Unit = 1 EA / BX
Utilizzo
Prodotto DynaMesh®-PRM
Ambito di applicazione ncontinenza urinaria da sforzo nell’uomo
Posizione suburetrale
Accesso L’impianto viene posizionato per via trans­otturatoria mediante tecnica outside-in
Dati tecnici

Materiale: Monofilamento in polivinilidenfluoruro 100%

Carico 0 kg 2 kg
Dimensioni dei pori 1,1 mm x 1,3 mm 1,0 mm x 1,4 mm
Porosità effettiva 59,7 % 61,6 %
Larghezza dell’impianto e della benderella 11 mm 10,5 mm

Bibliografia
1) Göretzlehner, U:
PVDF as an implant material in urogynaecology
BIOmaterialien, 2007, German language
2) Klinge, U et al:
Demands and properties of alloplastic implants for the treatment of stress urinary incontinence
Expert review of medical devices, 2007
3) Klinge, U et al:
PVDF as a new polymer for the construction of surgical meshes
Biomaterials, 2002
4) Mühl, T et al:
New objective measurement to characterize the porosity of textile implants
Journal of biomedical materials research. Part B Applied biomaterials, 2007
5) Klosterhalfen, B, Institute of Pathology, Hospital Düren, Junge, K. and Klinge, U., University Hospital Aachen
Comparison of bacterial adherences (2010)
6) Klosterhalfen, B, Instituto de patología, hospital de Düren, Alemania
Foreign Body Reaction (2010)
7) Klink, CD et al.
Comparison of long-term biocompatibility of PVDF and PP meshes.
Journal of Investigative Surgery, 2011
8) Laroche, G et al.
Polyvinylidene Fluoride Monofilament Sutures:
“Can they be used safely for long-term anastomoses in the thoracic aorta?”
International Society of Artifical Organs, 1995